LA TRADIZIONE DELL’ “AGRICOLTURA IN CITTÀ A TORINO”


L’agricoltura in città a Torino ha radici nella lungimirante normativa “annonaria” di Vittorio Amedeo II, l’inventore della Torino barocca, che emette norme precise e articolate per regolare
le esigenze alimentari della popolazione e per calmierare i prezzi in caso di carestia, in particolar modo del grano.

La struttura urbanistica della Città è costituita da una pianura ricca di cascine all’esterno della città e da grandi isolati chiusi, dotati di aree ortive, che si sono conservate fino all’avvento dell’auto. Sono presenti orti anche sulla collina adiacente, luogo le “ville e vigne” come, per esempio, la Villa della Regina.

Questa struttura urbanistica favorisce lo sviluppo di un’agricoltura in città, sufficiente ai bisogni della sua popolazione.


 

Scarica tutti i pannelli della mostra in formato PDF (83,9 MB)

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al suo funzionamento. Cliccando su "Accetto" o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più